La mastopessi è un intervento di chirurgia estetica del seno molto meno frequente della mastoplastica additiva. L’obiettivo di questa tecnica è quello di correggere un seno rilassato e cadente. Tale obiettivo è raggiunto con una specifica tecnica (e diverse varianti) che permette di alla paziente con si seno ptosico di rimodellare e rassodare lo stesso. Come per tutti gli interventi chirurgici, la paziente deve essere informata sulla tecnica operatoria, sul risultato e sulle possibili complicanze e rischi.

Molte sono le cose che la paziente deve sapere prima di sottoporsi alla mastopessi. Queste sono le 6 cose che riteniamo più importanti:

1. La mastopessi lascia cicatrici sul seno

La tecnica di lifting del seno prevede la riduzione della pelle in eccesso e conseguentemente è necessario procedere con la escissione di porzioni di tessuto cutaneo. La sutura dei lembi risultanti la rimuzione della pelle in eccesso comporta la formazione di cicatrici. Lo schema delle cicatrici è tale che alcune di queste sono in posizione visibile. Le cicatrici nel tempo possono migliorare ma a volte la donna ha una propensione alla cicatrizzazione ipertrofica e potrebbero essere quindi più evidenti del normale.

2. La mastopessi può influenzare negativamente la capacità d’allattamento

La mastopessi comporta lo spostamento della ghiandola e dei dotti galattofori. Ciò può comportare la lesione degli stessi e conseguentemente l’impossibilità di allattare. La donna che si avvicina a questo intervento, dato che il rilassamento è un difetto estetico che richiede anni per formarsi, di solito ha già avuto i bambini e quindi questa difficoltà non è un problema. Se la paziente ha in programma una gravidanza e ritiene fondamentale allattare, deve programmare l’intervento in un periodo successivo.

3. Non sempre è consigliata la mastopessi in caso di seno rilassato

Essendo che la mastopessi rimodella il seno rassodandolo (vantaggio) ma lascia cicatrici visibili (svantaggio) è consigliabile l’intervento solo quando il vantaggio è molto superiore allo svantaggio. Sinteticamente è consigliabile l’intervento quando il rilassamento è marcato o severo. Non è consigliabile quando il rilassamento mammario è lieve o moderato.

4. La tecnica non aumenta il volume del seno

La tecnica “raccoglie” tutto il contenuto mammario riducendo la pelle che lo contiene. Ciò comporta il mantenimento del volume mammario. Se questo non dovesse essere soddisfacente per la paziente si potrà procedere con l’intervento di mastopessi additiva. Oltre al lifting chirurgico del seno si attua anche l’inserimento della protesi mammaria.

5. Presenta rischi

Anche la mastopessi come tutti gli interventi chirurgici presenta rischi e possibili complicanze. Tra questi solo esemplificativamente indichiamo infezione, asimmetria, necrosi, gonfiore. Il chirurgo estetico durante la visita medica illustrerà alla paziente i rischi anche in considerazione della specifica anamnesi della candidata.

6. Non sempre soddisfa le aspettative

La non soddisfazione del risultato dell’intervento è una questione rilevante in questo intervento perché lo stesso comporta cicatrici visibili, non sempre ottiene un risultato simmetrico e a volte la guarigione può risultare lunga. E’ importantissimo che la candidata riceva e comprenda tutte le informazioni sulla procedura e sulle conseguenze della stessa prima di decidere in merito alla chirurgia.