Il lifting frontale

Il lifting coronarico per andare a fronte alta

Se la fronte ha ceduto, non resta che una strada per “risollevare” la situazione: il lifting coronarico. Un mini intervento che non lascia edemi né ecchimosi e che ringiovanisce, dandovi più spazio, il terzo superiore del viso.

Marchiati sulla fronte, i segni di una ptosi muscolo-cutanea (abbassamento delle sopracciglia, presenza di rughe e solchi verticali) rendono l’espressione generale del viso non solo più invecchiata, ma anche cupa e corrucciata. Prendendo in considerazione il volto, la fronte non è – come, ad esempio, avviene per la zona degli occhi o delle labbra – tra le prime a subire le conseguenze del fisiologico processo di sfaldamento, ma può tuttavia andare soggetta ad un precoce invecchiamento (che magari non interessa altri punti del viso), favorito da fattori esogeni che coinvolgono l’emotività del soggetto (stress, ansie, preoccupazioni,  espressioni mimiche). Per rimediare ad una fronte bassa, solcata dalle rughe, oggi si interviene con una tecnica mini invasiva, che non lascia tracce chirurgiche visibili e consente un ritorno al sociale pressoché immediato: il lifting coronarico.

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